Archive for marzo, 2005

Un po’ di colore

Nel vero senso della parola, eh: “Teoria del Colore”, “Colora con Zio Fred” , “Ruota interattiva dei Colori” e il bel “Colori in movimento” .
Poi, alla fine, osservate questo.

Rivolta glamour in zampa d’elefante

A quanto traspare dall’home page a caratteri cubitali , [Update: è stata cancellata, ma riportava una frasi che reclamavano i giochi sporchi della Juventus nel nostro campionato] in questi giorni tira aria brutta nel forum di Pagine 70.
Uno di loro deve aver reclamato che domenica scorsa il fallo di Mazzola nei confronti di Bettega , proprio non c’era.

Via la preview

Come annunciato poco fa, all’incirca un mese e mezzo, ho finalmente messo a posto la grafica: via l’estensione a tutta pagina e via il
Georgia carattere enorme a discapito di un 528px di larghezza* e un Tahoma 11px (anzi, 1.1em) .
Così va meglio. Si può prendere anche in mano, provate.
Il testo sembra troppo piccolo? No problem: ho inserito una tabellina** che cambia al volo grandezza del font e anche il tipo di carattere. [Verdana è uno dei più usati, ma da come si vede non è di certo superiore al “condensed cousins? Tahoma].
Riguardo al tema del template…maestro, partano i violini.

[…] ? Mi ricordo che, tanti […]ma tanti […]ma tanti anni fa solevo uscire con una certa Susanna, questo era il suo nome.
Questa dolce creatura, ogni mattina e ogni pomeriggio accompagnava la mia avversione per
l’acerrima facoltà per quasi 6 chilometri alla volta (vedi
mappa
), senza mostrare rancore o attimi di furente rabbia neppure per un secondo[…]ma dialogando allegra con dei gnic-gnic intervallati da traclete-tà, traclete-tà[…]. Susanna era molto più grande di me, e lo dimostrava : cambiai con il passare dei mesi i due copertoni e i due cerchioni, i due freni, un nuovo sellino di sgamo[…], ma i suoi pedali, checchè ne stringessi i bulloni o martellassi con decisione, si ostinavano a protrarsi in avanti, costringendomi a delle traversate cittadine sempre più affannose.
Un tremendo pomeriggio di aprile, dopo che ebbi varcato l’uscita di Ingegneria avvolto dalle risate argentine degli altri fanciulli, mi avvicinai a Susanna, slegai il lucchetto, salii sul sellino e…
TRACK!! Il suo telaio, il suo tenero corpo cedette di schianto.
L’accompagnai nel muretto più vicino, portandola in braccio, mentre già contavo a mente se avevo gli spiccioli per l’autobus… ?

tratto da Quando ero giovane e coi capelli – 2056

No no, basta, poi arriva la scena delle multe e la ruggine che vola fuori
dalla finestra e il triciclo che mi dice “tu sei mio padre?… Ehm …a te la
linea Michele.

* Grazie a SkidX che ha risolto un piccolo problema di float; un bel tutorial su questo importante attributo CSS si trova qui.
** La tabella non funziona con Opera, che non supporta l’oggetto del DOM (di nome “Stylesheet?) che permette di intervenire sul CSS (info qui)

[Update: il titolo dei post per ora non è più modificabile, avendo utilizzato la magica tecnica sIFR 2.0 (Release Candidate 4) di Mike Davidson. Io la trovo emozionante. ]

I ragazzi degli anni ’90

Tra l’altro, mi sono sempre chiesto: ma tutti questi blogger supercoool, l’hanno mai avuta una pagina su Geocities o Digiland? E se l’hanno avuta avrebbero il coraggio di farla vedere a tutti?

In un suo recente post, Cesare Lamanna si pone delle domande che credo vengano zittite nelle ricerche delle evoluzioni tecnologiche e sotterrate nei sottoboschi del social-networking : la riscoperta del proprio passato tamarro. la celata esistenza di siti che, risalenti ai primordi del web, sono ancora visitabili e studiabili.
A questo proposito, (alcune settimane fa, a dire il vero), avevo pensato di invitare la popolazione all’armarsi di badili Googleiani e dissotterrare quei siti che presentano diciture come “sito progettato nel novembre 1996? , “diritti riservati – 1994? o simili.
Perchè non si si tratta solo di siti non esteticamente perfetti o non usabili ma di quella che è
realmente la nostra storia e sarà quello che ci aspetta con i nostri figli che ci mostreranno proiezioni olografiche del proprio Io sotto forma di post 3d (su Sanremo, è ovvio).
So che questo resterà un grido nel deserto, però comincerei la prima serie de “I ragazzi degli anni 90? con:

Segnalate e fate segnalare. Intanto ora apro Altavista
e continuo.

(vedi anche:

)


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