Archive for maggio, 2006

La X di JSON – prima parte

jlogo.jpgFunziona sempre così.
Dopo solo un paio di anni, anche quello che sembrava un grande amore comincia a mostrare le sue crepe. Come se non bastasse, anche gli amici non stanno dalla tua parte: “Ma sei sicuro di quello che stai facendo? Non avrai preso la strada sbagliata anche stavolta?” “Non è vero, io in questo rapporto ci credo, nessuno potra mai separarci!”
Quel ‘nessuno’ purtroppo ora c’è, ed ha un nome: JSON, un nuovo formato basato su javascript che in questi giorni comincia a farsi strada nel mondo della descrizione e lo scambio dei dati ponendosi come alternativa al caro vecchio XML.
Prima di proporre a quest’ultimo una pausa di riflessione che segnerebbe una fine sicura, vorrei scandagliare meglio il mio cuore in cerca – se non della risposta – di almeno di un consiglio su come prendere con sicurezza delle decisioni importanti per il nostro futuro, a cui non voglio smettere di credere.

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Il “Text Changer”

lo pseudo-logo del Text ChangerSe non siete nuovi da queste parti avrete sicuramente notato (e forse anche utilizzato) il box “Personalizza” che si trova sulla barra laterale di questo ormai decadente template. Uno script che consente, come in questo caso, di modificare al volo il testo di una pagina è un qualcosa di visto e rivisto, ma vorrei proporvi ugualmente la mia versione non intrusiva che penso potrebbe esservi utile per garantire una leggibilità delle vostre pagine adattabile alle diverse esigenze dei vari utenti. (e consertirmi inoltre di sfoggiare un nuovo nome di fattura anglo-maccheronica)

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Organizza: la Pro Logo del paese

Logo di Brainfloss, MINESenza un motivo particolare, stamattina stavo dando un occhiata ai già segnalati “Logo Trends” del 2005, ovvero delle particolari risoluzioni comuni alle diverse crisi d’ identity.
Scorgendo il mese della sua pubblicazione (aprile) mi sono chiesto se un qualcosa di simile fosse stato pubblicato anche quest’anno, scoprendo poco dopo un quasi nuovo di zecca Logolounge.com – The 2006 Report By Bill Gardner.
Per porre rimedio alla inusuale, gravissima assenza di una classifica, ecco le mie personali liste di gradimento: i primi tre sono stati premiati con un prestigioso – nonchè invidiabile – grassetto. |inline


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