Archive for the 'Internet' Category

Occhi sulla città per un Italia sicura

DFW

Ho comprato Infinite Jest nel 2002, in una libreria di Pisa sul lungarno in cui c’erano dei libri invenduti a prezzo scontato (€ 17.30 al posto di € 24,79 al posto di 48.000 lire), e si trattava del tomo di cui avevo sentito parlare due anni prima, in occasione della sua traduzione italiana, su un settimanale in allegato ad un quotidiano. L’ho tenuto nella pellicola l’originale, trasportandolo miei vari traslochi come il bilanciere preistorico in Super Fantozzi, fino al 2006 quando ho deciso di aprirlo. Fino ad oggi è stata sempre la prima scelta nei consigli per la lettura a tutti quelli che me li richiedevano, e 9 volte su 10 mi sono sentito rispondere: “Ah, non conosco David Foster Wallace.”
Ora che una marea di blogger ha riversato i propri RIP e le librerie sono pronte ad esporre delle pile di “La ragazza dai capelli strani”, mi sento un pò come il cugino di paese che ha sempre difeso dai pretendenti quella ragazzina che qualche anno più tardi è diventata Miss Italia o il vecchio allenatore di pugilato che ha preso quel ragazzo gracilino dicendogli “Forza Giannipiero, devi credere in te stesso!”, ed una volta che il proprio pupillo è diventato una grande promessa e fila dritto verso le olimpiadi viene abbandonato a discapito di un giovane allenatore di una palestra più ricca, o l’insegnante di lettere che non viene minimamente citato quando il suo alunno devoto vince l’oscar per la sceneggiatura etc.

Si chiedono tutti cosa abbia portato Wallace a suicidarsi a 46 anni.

E’ semplice, si chiama procrastinazione.

Grafico quel video!

Particular of Living Things - Bom Bom BomIeri cercavo su YouTube un tutorial che mi rendesse le idee chiare su certi aspetti della campagna elettorale relativi all’integrazione di extracomunitari, e dopo due ore di serendipità sono capitato in un video simpatico in cui un gruppo suonava all’interno di un libro per bambini, di quelli con le pagine cartonate piene di leve con cui è possibile far muovere delle figure.
Questa mattina come al solito ho dimenticato il titolo della canzone ed il nome del gruppo e YouTube si è naturalmente rifiutato di offrirmi supporto, trovando solo un gruppo di video in cui tecniche o stili relativi alla grafica per la stampa come collage, stencil o worn look erano usati per creare animazioni principali o di sfondo. (ovvero motion graphics.)
Ho chiesto al mio guru musicale Tulsas se rimembrava cinematografie di simil fattura, ed in un paio di ore abbiamo scovato:

Franz Ferdinand – This Fire


Il quartetto di Glasgow è alle prese con lo studio di un attacco bellico all’interno di poster costruttivista dinamico: tipografia sovietica, colori con alto contrasto (scala di arancioni), forme geometriche (triangoli in questo caso). Il video del capolavoro Take Me Out ha un simile approccio avant-garde.

Momenti migliori (per me): da 2:45 a 2:50
Anno: 2004
Regia: ?

Living Things – Bom Bom Bom


Acquerelli, stencil e un look anni scescianta per la rock band di Saint Louis (e dove sono finiti? meteore?). La ricetta: partire da una zebra, rubargli le striscie, aggiungere colori vari e invecchiare il tutto. (risoluzione più alta qui)

Momenti migliori: da 2:00 a 2:07
Anno: 2006
Regia: Floria Sigismondi

Elisa – Together


Le immagini di Elisa sono inserite principalmente in scene 3D, ma accompagnate da diverse immagini statiche (per es: soldati 1:40; camera man 3:25; motore 3:43; e gli ultimi secondi) inserite come in un collage fotografico.

Momenti migliori: da 1:26 a 1:47
Anno: 2005
Regia: Andrew Bennett e Mark Yamamoto

Gnarls Barkley – Crazy


(Al momento non riesco a trovare un file di cui posso prendere il codice per l’ember, quindi ecco il link). Come inserire le facce del duo di Baltimora all’interno di macchie di Rorschach in movimento? Con stencil verdi e viola (quindi immagini ad un solo livello) in movimento.

Momenti migliori: da 1:07 a 1:25
Anno: 2006
Regia: Robert Hales

Royksopp – Remind Me


A Tromsø (Norvegia) esercita un altro duo elettronico a cui piace la “rappresentazione visuale di informazioni, dati o conoscenza”, ovvero l’infografica. Tutto nella vita può essere spiegato attraverso una proiezione isometrica ed un grafo, i vostri genitori non ve l’hanno insegnato quando eravate bambini?

Momenti migliori: da 0:37 a 0:48
Anno: 2002
Regia: Ludovic Houplain and Herve de Crecy

Royksopp – Eple


Ancora i Royksopp per un viaggio all’interno di un fantastico set di foto di Vacanze di Natale ’70 e ’80 una sovrapposta all’altra; zoomando verso l’esterno di un immagine questa diventa un particolare di quella soprastante.

Momenti migliori: tutti.
Anno: 2001
Regia: Mother and Toxic

Mark Ronson: Just


Un dritto come Mark Ronson non poteva non sapere che Londra è piena di graffiti pronti a muoversi quando sei distratto. (per guardare i fuseaux di quella bionda nu-raver)

Momenti migliori: da 2:23 a 2:38
Anno: 2005
Regia: Nick Frew

Alex Gopher – The Child


New York, invece, diventa il regno dei caratteri. Questo video credo sia uno dei primi esempidi motion typography (ricordate?).

Momenti migliori: da 2:23 a 2:38
Anno: 1999
Regia: Antoine Bardou-Jacquet

Vinicio Capossela – Marajà


Assolutamente il mio preferito – e penso il miglior video musicale italiano di tutti i tempi: per Vinicio Capossela decine e decine di immagini retro – principalmente in tonalità seppia, ma talvolta con l’aggiunta di sfumature giallo o verdi – danzanti, da destra a sinistra o viceversa come in un teatrino (presente nell’incipit) o in un circo, in un colossale collage fotografico.

Momenti migliori: da 3:08 a 3:11
Anno: 2001
Regia: Ago Panini

Qualche suggerimento? Vai!

C:ongrtlns.gvn

One of the first Apple with GavinoCiao amici.
Se sapeste cosa mi è accaduto in questi ultimi tempi…Ad esempio sono tornato in Sardegna dopo i primi tre mesi a Milano, ed ho scoperto che i miei genitori avevano affittato la mia stanza ad un’altra persona.

E’ andata più o meno così: (altro…)


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