Nuovo promo per la serata electro milanese, stavolta con padroni di casa le icone Steve Aoki e i Bloody Beetroots – più la star dubstep Rusko.
(a proposito dei secondi, chi è che una volta mi ha detto: “Penso che la sceneggiatura di Cornelius sia stata ispirata dagli incubi che mi raccontava mia mamma quando ero giuovine.”?)
(Riguardo al primo invece, chissà se renderà di nuovo omaggio ai quattro irriverenti e anticonformisti ragazzi di Bologna come qualche mese fa:
Una sera di quasi un mese fa passavo per caso su Facebook – non mi loggavo da quasi quaranta minuti – e mi apprestavo a leggere le decine e decine di email e ‘event invitation’ a varie serate milanesi – il cui rispondere sempre affermativamente al ‘Will you attend?” può dare l’illusione di un ubiquità warholiana o per lo meno far perdere le proprie tracce per le amicizie indesiderate (“Vieni alla mia festa sabato?” “No, come vedi sarò qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui.” “Ma il quinto è la mia festa!”"Azz.”)
Io mi sono chiesto:
ma perchè nella comunicazione degli eventi non si sfrutta maggiormente il mezzo web affiancando alle varie email e flyer qualcosa che abbia più impatto (prima cosa fra tutte: il potere sentire quale musica verrà proposta) come uno spot?
Così qualche giorno dopo, armato di mezzi umili, ho messo online ciò per una delle serate electro che aspettavo da mesi:
Avrà funzionato? Spero che abbia dato il suo piccolo contributo.
Voi avete visto in giro altri video legati ad eventi e magari utilizzati a fini promozionali su Facebook? Commentate! :)
Ieri cercavo su YouTube un tutorial che mi rendesse le idee chiare su certi aspetti della campagna elettorale relativi all’integrazione di extracomunitari, e dopo due ore di serendipità sono capitato in un video simpatico in cui un gruppo suonava all’interno di un libro per bambini, di quelli con le pagine cartonate piene di leve con cui è possibile far muovere delle figure.
Questa mattina come al solito ho dimenticato il titolo della canzone ed il nome del gruppo e YouTube si è naturalmente rifiutato di offrirmi supporto, trovando solo un gruppo di video in cui tecniche o stili relativi alla grafica per la stampa come collage, stencil o worn look erano usati per creare animazioni principali o di sfondo. (ovvero motion graphics.)
Ho chiesto al mio guru musicale Tulsas se rimembrava cinematografie di simil fattura, ed in un paio di ore abbiamo scovato:
Franz Ferdinand – This Fire
Il quartetto di Glasgow è alle prese con lo studio di un attacco bellico all’interno di poster costruttivista dinamico: tipografia sovietica, colori con alto contrasto (scala di arancioni), forme geometriche (triangoli in questo caso). Il video del capolavoro Take Me Out ha un simile approccio avant-garde.
Momenti migliori (per me): da 2:45 a 2:50 Anno: 2004 Regia: ?
Living Things – Bom Bom Bom
Acquerelli, stencil e un look anni scescianta per la rock band di Saint Louis (e dove sono finiti? meteore?). La ricetta: partire da una zebra, rubargli le striscie, aggiungere colori vari e invecchiare il tutto. (risoluzione più alta qui)
Momenti migliori: da 2:00 a 2:07 Anno: 2006 Regia: Floria Sigismondi
Elisa – Together
Le immagini di Elisa sono inserite principalmente in scene 3D, ma accompagnate da diverse immagini statiche (per es: soldati 1:40; camera man 3:25; motore 3:43; e gli ultimi secondi) inserite come in un collage fotografico.
Momenti migliori: da 1:26 a 1:47 Anno: 2005 Regia: Andrew Bennett e Mark Yamamoto
Gnarls Barkley – Crazy
(Al momento non riesco a trovare un file di cui posso prendere il codice per l’ember, quindi ecco il link). Come inserire le facce del duo di Baltimora all’interno di macchie di Rorschach in movimento? Con stencil verdi e viola (quindi immagini ad un solo livello) in movimento.
Momenti migliori: da 1:07 a 1:25 Anno: 2006 Regia: Robert Hales
Royksopp – Remind Me
A Tromsø (Norvegia) esercita un altro duo elettronico a cui piace la “rappresentazione visuale di informazioni, dati o conoscenza”, ovvero l’infografica. Tutto nella vita può essere spiegato attraverso una proiezione isometrica ed un grafo, i vostri genitori non ve l’hanno insegnato quando eravate bambini?
Momenti migliori: da 0:37 a 0:48 Anno: 2002 Regia: Ludovic Houplain and Herve de Crecy
Royksopp – Eple
Ancora i Royksopp per un viaggio all’interno di un fantastico set di foto di Vacanze di Natale ’70 e ’80 una sovrapposta all’altra; zoomando verso l’esterno di un immagine questa diventa un particolare di quella soprastante.
Momenti migliori: tutti. Anno: 2001 Regia: Mother and Toxic
Mark Ronson: Just
Un dritto come Mark Ronson non poteva non sapere che Londra è piena di graffiti pronti a muoversi quando sei distratto. (per guardare i fuseaux di quella bionda nu-raver)
Momenti migliori: da 2:23 a 2:38 Anno: 2005 Regia: Nick Frew
Momenti migliori: da 2:23 a 2:38 Anno: 1999 Regia: Antoine Bardou-Jacquet
Vinicio Capossela – Marajà
Assolutamente il mio preferito – e penso il miglior video musicale italiano di tutti i tempi: per Vinicio Capossela decine e decine di immagini retro – principalmente in tonalità seppia, ma talvolta con l’aggiunta di sfumature giallo o verdi – danzanti, da destra a sinistra o viceversa come in un teatrino (presente nell’incipit) o in un circo, in un colossale collage fotografico.
Momenti migliori: da 3:08 a 3:11 Anno: 2001 Regia: Ago Panini