Il futuro a soli 100 euro il pezzo

Digitale TerrestreSembra incredibile, ma mentre sbarcavo da quella nave non sapevo di aver attraversato una curvatura spazio-temporale ed essere giunto -anche stavolta senza preavviso – nella fatidica era digitale.
O meglio, nell’era del digitale terrestre.

Sono stati mio padre e mia madre a rendermene pienamente partecipe durante il primo pranzo dopo il ritorno.
“Figlio, dovrai recarti in grande magazzino di elettronica per acquistare un decoder al costo di 0 euro.”
Recarti? Ma che…ma io non ho nessun bisogno di un decoder!”
“Da gennaio la televisione non riceverà segnali se privata del digitale terrestre.”
“Ma cosa me ne faccio io del digitale terrestre?”
“Tu ignori che privato del digitale terrestre, verrai privato di tutti i canali e programmi correlati, figlio.”
“Ah. Ignoro e vengo privato. Va bene.”
“Siamo già nell’era digitale, figlio.”
“Siamo nell’era digitale…”
E avevano ragione.
Quella sera stessa, due giorni fa, sono andato in un grande magazzino di elettronica e ho cercato di farmi schiarire da uno spigliato commesso ogni mio dubbio legato a questo strano ingresso nell’era digitale. Eppure, non so per quale strano motivo, sentivo ormai di farne già parte.
“Buonasera, spigliato commesso.”
“Salve, potenziale cliente.”
“Vedo che avete montato un stand di grandi dimensioni con intorno centinaia di scatole con decoder all’interno e una folla attorno che litiga per accaparrarsene uno e fare la fila per acquistarlo. Sono stato incaricato di compiere la stessa azione, ma oppongo dubbi sull’utilità di un simile strumento.”
“Potenziale cliente a cui fornire preliminari informazioni, forse lei ignora che la Sardegna e la Valle d’Aosta sono le due regioni in cui verrà effettuata la sperimentazione della tecnologia digitale terrestre a partire dal 31 gennaio 2006. Quindi a partire da questa data il segnale analogico verrà completamente sostituito da quello digitale, e la ricezione dei canali sarà possibile solo previa installazione di apposito decoder.”
“Oibò. Solo digitale. O privato dei programmi. Capisco. ”
“Potenziale cliente a cui fornire ulteriori informazioni, a questo proposito per venire incontro alle sue esigenze lo Stato mette a disposizione un contributo di 90 euro per l’acquisto del decoder stesso.”
“Io vedo qua accanto tre diversi prodotti, può illustrarmi, spigliato commesso?”
“Potenziale cliente su cui effettuare mirate spinte per l’effettivo acquisto, il primo è questo piccola scatola nera, da 0 euro – sto sorvolando il prezzo originario di 90 euro per non distrarre lei potenziale cliente dal futura scelta del prodotto – Basta presentare il canone RAI all’apposito stand, e allontanarsi con il prodotto.
Il secondo è questo grigio, al prezzo di 9 euro e 90 centesimi. Manca la fessura dell’ inserimento scheda, ma ometterò il particolare non noncuranza e non distrarre lei potenziale cliente dall’acquistare questo prodotto meno venduto degli altri.

Il terzo è quest’altro ugualmente grigio e ugualmente al prezzo di 9 euro e 90 centesimi. Rispetto agli altri due presenta due prese scart aggiungive. Questo risulta il decoder più ambito, per cui le mostrerò nuovamente il prodotto precedente.”
“Grazie, spigliato commesso. Sembrerei libero da ogni pensiero e deciso nell’acquisto del primo decoder a costo nullo e lasciarla alle altrui domande senonchè la mia partner ponga ora la questione su quanti in casa posseggano più di un televisore ed un solo canone RAI.”
“Potenziale cliente che presenta una domanda già rivolta da altri clienti e giustamente la evidenzia con il grassetto, il prezzo di un decoder per il secondo acquisto è quello di listino privo di contributo statale, ovvero i 90 euro per il primo prodotto e i 99 per il secondo e il terzo.”
“Spigliato commesso, la sua frase porta alla conclusione che io che non desideri il digitale terrestre debba per forza pagare 100 euro per guardare semplicemente la televisione nella mia camera, e questo porti a irritarmi alquanto.”
“Potenziale cliente visibilmente spazientito, non posso che confermare ciò che lei sostiene. Io stesso posseggo quattro televisori (salone-cucina-camera da letto-camera erede) corrispondenti a 9,90 + 99 x 3 = 306.9 euro di spese decoder, ma in qualità di spigliato commesso ometterò tutto questo sostituendolo con un sorriso di salvaguardia del mio stipendio.”
“Spigliato commesso, la ringrazio. Ora le chiederò se è a conoscenza di un programma dal nome Coolstreaming che trasmette in banda larga già La7 ed alcuni programmi RAI o il suo parere sul finanziamento di tecnologie simili a quest’ultima senza che debba farmi i conti su contributi statali che in realtà nascondono il nostro grosso contributo alle aziende che i decoder li producono, o su chi votare alle prossime elezioni ringraziando per averci donato questa importante era digitale, ma io non ne avrò il bisogno…”
“…anche perchè in tal caso scuoterò il capo indicando l’apposito reparto informatica per ulteriori informazioni, concludendo amaramente la nostra conversazione. Arrivederci, sfumato cliente.”
“Arrivederci. Ah, ora comincio a sentirmi sento libero, e lo affermo.”

Alcune ore dopo…
“Salve, madre che trovo addormentata sul divano probabilmente dall’epilogo dell’episodio del Maresciallo Rocca, ti faccio bu.”
“Oh, figlio, provo paura. Hai dimenticato il canone RAI più documento titolare, per cui non hai acquistato il decoder da 0 euro.”
“E’ così, madre. Ma sono felice di aver concluso questo primo giorno nell’era digitale. Benchè conservi primitivi scetticismi, comincio a sentirmi pieno di entusiasmo e non avere sempre di più il bisogno di porre domande. Comincio a provare nuove emozioni e a riuscire a comunicare, e soprattutto ad interagire come mai accaduto prima grazie a questa nuova ed eccitante stagione di cui sono orgoglioso di fare parte: l’era digitale.”
“Io fingo di concordare con te figlio, e mentre tu chiuderai la porta comincerò a riassopirmi prima che tu scriva nella riga sottostante un inconclusionato continua tra parentesi.”
(continua)

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